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Centro Oftalmologico Bruno Lumbroso

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Angiografia OCT
senza iniezione di coloranti o di mezzi di contrasto: una alternativa alla fluorangiografia

Novità in Angiografia Oculare nel Centro Oftalmologico Bruno Lumbroso
Prof. Bruno Lumbroso

Dal 1975 la fluorangiografia ha permesso di studiare la retina adoperando l’iniezione endovena di una sostanza fluorescente: nell’occhio normale il liquido fluorescente di contrasto rimane all’interno dei capillari mentre, se le pareti di questi sono alterati, si diffonde al di fuori evidenziando i punti più alterati. La fluorangiografia serve a seguire l’evoluzione delle malattie dell’occhio, a decidere quando è necessario trattare con laser e quando lo è con iniezioni intravitreali. Nel 1990 è comparsa l’angiografia al verde di indocianina che ha permesso di studiare soprattutto i capillari della coroide, membrana oculare situata più profondamente.

Queste angiografie con mezzo di contrasto, o coloranti intravenosi, provocano rari disturbi e complicanze eccezionali. Si osservano spesso nausea o vomito, più raramente giramenti di testa e svenimenti dovuto anche all’aspetto psicologico. Le reazioni allergiche, prurito o orticaria, non sono frequenti. Raramente, in soggetti predisposti, appaiono complicanze gravi come shock anafilattico o infarto. Si tratta dunque di esami cosiddetti “invasivi”, che in America si tende ad evitare mentre in Europa sono accettati ma necessitano della presenza di un anestesista, che però non interviene quasi mai.

Angiografia senza iniezione di mezzo di contrasto

Da poco tempo si sta mettendo a punto una nuova tecnica di angiografia, che utilizza modernissimi strumenti OCT per evidenziare i capillari della retina. Questa nuova tecnologia, invece di adoperare mezzi di contrasto, che devono essere iniettati nella vena del soggetto, utilizza come mezzo di contrasto il normale movimento del sangue nei capillari. In questo modo si riesce ad evidenziare tutta la rete vascolare retinica e coroideale, senza bisogno di iniezioni endovenose. Si tratta dunque di una tecnica non invasiva e rivoluzionaria. Il Centro Oftalmologico Bruno Lumbroso è il primo centro italiano a disporre di questo strumento che è presente anche in due università, dove però viene utilizzato solo per la ricerca. L'angiografo OCT senza iniezione di mezzo di contrasto evidenzia la rete vascolare oculare molto più precisamente delle angiografie classiche finora usate.

In quali malattie oculari può essere utilizzata l'angiografia senza mezzo di contrasto

Questa nuova angiografia è utile soprattutto nelle malattie vascolari della retina, trombosi venose della vena centrale, trombosi delle branche della vena centrale, retinopatia diabetica, degenerazioni maculari essudative e secche, retinopatie sierose centrali acute e croniche, neovascolarizzazioni sotto retiniche della miopia, infiammazioni della coroide. Le immagini sono molto più precise ma lievemente differenti da quelle ottenute finora con i mezzi invasivi perché non evidenziano le diffusioni e gli accumuli del colorante. Certi accorgimenti però permettono di individuare i punti di diffusione.

Vantaggi dell’angiografia senza mezzo di contrasto

Non essendovi sostanze estranee introdotte nell’organismo si può eseguire angiografie nelle donne incinte e nei soggetti con grave patologia cardiaca renale o polmonare. Essendo questa tecnica non invasiva e non necessitando della presenza di un anestesista può essere adoperata in ogni momento anche in pazienti in buona salute ma che preferiscono evitare iniezioni, o essere potenzialmente esposti a disturbi e complicanze lievi ma fastidiose. Questa nuova tecnica permette di eseguire l’angiografia e evitando di eseguire le analisi necessarie per l’esecuzione di fluorangiografia ed angiografia al verde di indocianina classiche.

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Figura 1. Fluorangiografia classica di retinopatia diabetica

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Figura 2. Angiografia OCT senza iniezione di coloranti con mezzi di contrasto. Lo strumento utilizza come mezzo di contrasto il sangue contenuto normalmente nei capillari. La figura si riferisce allo stesso paziente della figura 1, si noti la maggiore evidenziazione dei capillari.

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Figura 3. Fluorangiografia di un occhio che ha subito trombosi venosa. Le pareti dei vasi interessati dalla trombosi sono marcatamente iperfluorescenti.

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Figura 4. Angiografia OCT senza mezzo di contrasto dello stesso occhio della figura 3. Le pareti vascolari sono evidenziate in modo più preciso.

Video informativo sui nuovi aggiornamenti del Congresso "Retina 2014"

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